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Mascherine fai da te

Con una semplice regola da seguire

Via libera istituzionale alle mascherine fai da te. Quelle realizzate con tessuti fantasiosi, possibilmente di cotone o seta. Ma attenzione, perché l’efficacia di questi dispositivi dipende da un paio di fattori. Il primo è che vengano tagliati o ripiegati due rettangoli di tessuto sovrapposti e che la forma sia data al fine di garantire una buona respirazione ma altresì l’aderenza. Questo è indispensabile al fine di impedire il passaggio delle goccioline di saliva a una persona esterna. Quando qualcuno starnutisce o tossisce, il raggio d’azione delle gocce più piccole è molto ampio e la cosa è stata dimostrata in modo efficace da un video cinese un paio di mesi fa.

Quindi potrete usare tessuti fantasiosi e originali ma a patto che la mascherina sia realmente protettiva. La cosa migliore sarebbe inserire il tessuto non tessuto - e vanno benissimo anche i multistrato che  si usano per i tappetini di gatti e cani -  fra i due rettangoli di cotone o seta, lasciando un’apertura per l’inserimento del supporto protettivo. E ricordate di farle a pieghe in modo da garantire l’effetto soffietto, altrimenti non avranno l’estensione necessaria per consentirvi di respirare! Anche se non avete una macchina per cucire, il fai da te manuale andrà benissimo. Munitevi di elastici, di ago e filo colorato , di tessuti monocromi o fantasia.