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Noci VS Colesterolo

E riducono i rischi cardiovascolari

Il famigerato colesterolo è un lipide, uno sterolo che viene sintetizzato dal fegato. A cosa serve? Da elasticità alle membrane cellulari ed è il precursore per la sintesi della vitamina D. Gran parte del colesterolo presente nel nostro organismo lo produciamo noi. Un restante 20% viene introdotto dall’esterno, con il cibo.

Il colesterolo non è solubile in quanto lipide quindi viene trasportato nel sangue dalle lipoproteine, che sono due: LDL o colesterolo cattivo, che viene portato dal fegato ai tessuti e HDL o colesterolo buono, che viene captato in giro per il corpo e riportato al fegato. L’aumento delle LDL aumenta il rischio cardiovascolare, l’aumento del HDL lo riduce. Le noci sono un alimento che può mantenere bassi i livelli di colesterolo nel sangue. Prima di tutto, contengono grassi “buoni”: polinsaturi, soprattutto acido linoleico e linolenico rispettivamente della serie Omega 3 e Omega 6; inoltre contengono arginina, precursore dell’ossido nitrico, un vasodilatatore che protegge le arterie.  Infine contengono vitamina E, che insieme ad arginina e Omega 3 contrasta la formazione di placche aterosclerotiche, quelle masse che si formano nelle arterie a causa delle LDL. Numerosi studi hanno dimostrato che le noci hanno modificato le concentrazioni ematiche di colesterolo HDL, quello buono quindi, ovvero lo spazzino che va a recuperare i grassi nocivi e li riporta al fegato. Quindi sarebbe opportuno incentivare il consumo di frutta secca magari come spuntino spezza fame.

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